Silí ...... una frazione di Oristano
Silì (Sìbì in sardo) è una frazione del comune di Oristano di circa 3.400 abitanti, situata nella regione detta Campidano di Simaxis, vicina al fiume Tirso e distanze circa 1 km da Oristano. le feste più importanti sono: l'8 maggio e il 29 settembre San Michele Arcangelo, il 29 giugno la festa patronale di San Pietro Apostolo.
sabato 3 novembre 2012
Il Comune si dimentica di Silì e il degrado regna sovrano
Silì? «Da buttare giù tutta e rifare completamente». L'amarezza espressa da una residente la dice lunga sulla insoddisfazione che regna sovrana nella più grande frazione della città. Più che da buttare giù, ci sarebbero perlomeno da rivedere molte cose: i servizi non esistono, le poche strutture sono fatiscenti, e il Comune non è ai massimi livelli di popolarità in zona.CAMPO SPORTIVO In via Simaxis il campo sportivo non versa nel miglior stato: delle tre aree da gioco si salva a malapena quella dedicata al calcio. In quello di calcetto invece le recinzioni stanno crollando, insieme alle porte da gioco. Di quello che probabilmente era il campetto da tennis è rimasto invece solamente uno spiazzo vuoto: nessuna rete, strisce del campo invisibili e spazzatura sparsa attorno.CIRCOSCRIZIONE La struttura di via Martiri del Congo sarebbe in realtà una biblioteca. Ma siccome non è stata messa a disposizione altra area, l'edificio ospita anche le riunioni della Circoscrizione. Il piazzale d'ingresso, non asfaltato, è abbandonato in mezzo alle buche e al fango, ai graffiti e a una serie di cartelli di segnaletica stradale che ormai stanno crollando definitivamente.SCUOLE L'edificio di viale Adua è al momento utilizzato per ospitare le scuole elementari, visto che la struttura originaria è stata abbandonata e che le medie non ci sono più. Un grosso tronco di albero crollato negli ultimi giorni di forte vento è rimasto lì davanti all'ingresso, mentre nel campo da gioco accanto le manutenzioni non sono mai state fatte, e infatti è inutilizzabile.IL MALESSERE «Non ho mai visto un vigile urbano all'uscita dei bambini da scuola, eppure ce ne sarebbe bisogno», attacca una madre residente a Silì. E un'altra si chiede: «Perché non abbiamo il pulmino che porta i bambini a scuola come invece c'è a Oristano?». «Il paese è stato completamente abbandonato da tutti: che nessuno si permetta di passare a chiedermi il voto per le prossime elezioni amministrative», avvisa Antonio Atzeni, residente e membro del Movimento per l'autonomia di Silì. E constatata la situazione di assoluto degrado della borgata esiste più di un motivo valido per cui i siliesi continuino a battersi per l'autonomia.
giovedì 16 giugno 2011
Dichiarazione del comitato per la ricostituzione del comune di Silì
articolo tratto da: www.sardegnadelnord.it
mercoledì 8 giugno 2011
Silí - Referendum per l'autonomia
Èsuonato il gong. Il tempo della strategia è termianto: la battaglia di Silì per l'autonomia è cominciata. Ciò che conta adesso è «fare la conta delle persone favorevoli», come sottolineato da Giuseppe Puddu, il padrone di casa dell'assemblea pubblica svoltasi ieri sera a cui hanno partecipato in tantissimi. Già raccolte più di cento firme. E la voglia di autonomia sembra adesso espandersi a macchia d'olio, a partire da Donigala, altra frazione che a breve svanirà nel nulla.
L'ASSEMBLEA Le 200 sedie predisposte son state occupate tutte: donne, bambini, giovani e anziani, e molti son dovuti rimanere in piedi. Oltre agli interventi del presidente di circoscrizione, di quello del comitato Patrizio Puggioni e di Pino Carboni, presidente di circoscrizione di Donigala, è intervenuto anche il consigliere regionale Gian Valerio Sanna. Come dire: la Regione sì, il Comune no. L'intera amministrazione comunale ha infatti disertato l'incontro.
L'AUTONOMIA «Abbiamo una nostra storia, una nostra cultura, - spiega Puddu - è arrivata l'ora di dare la parola al popolo. Rivendichiamo il nostro territorio, quello precedente la riforma fascista del 1927: gli amministratori non sottovaluteranno l'evento». E anche Pino Carboni “in trasferta da Donigala” senza nascondersi dietro un dito dà «pieno appoggio all'iniziativa» autonomistica di Silì. Insomma, resta adesso da capire se, il movimento si espanderà presto a macchia d'olio anche ad altre frazioni cittadine.
I COMMENTI Piero Piroddi, siliese d'adozione, è certo che quella del referendum sia «un'ottima idea. Distiamo solo 3 chilometri da Oristano, ma le distanze sembrano maggiori. La firma? Certo che la metto». Un altro residente: «Ci siamo svegliati troppo tardi. Insoddisfatto? Alla grande. I fondi comunali non arrivano mai a Silì». Nel mentre, il passaparola «Vai a firmare!», sta spopolando tra le abitazioni della frazione.
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